Silvano Casulli, “cacciatore di asteroidi” è membro della Spaceguard Foundation, l'organizzazione internazionale che sorveglia i nostri cieli per individuare quegli asteroidi che si avvicinano pericolosamente alla terra.. Dal 1993 ad oggi ha scoperto ben 201 pianetini, un record che lo ha reso famoso negli ambienti della ricerca astronomica.
Ha inoltrato domanda all'Unione Astronomica Internazionale per intitolare ad Andrea Argoli un pianetino da lui scoperto nel 2005. La redazione di Vivere lo ha intervistato.
d. Cosa sono i pianetini e quanti ne sono stati individuati fino ad ora?
r. Sono dei piccoli corpi che gravitano principalmente tra le orbite di Marte e Giove. Detti corpi all'atto della formazione del sistema solare erano pochi e abbastanza grandi ma in seguito, per effetto delle perturbazioni gravitazionali di Giove, si sono scontrati tra loro dando luogo ad una pletora di corpi minori . Ad oggi ne sono stati individuati e numerati oltre 150.000
d. Lei ha ricevuto diversi premi e la sua fama di astrometrista è nota negli ambienti scientifici internazionali. Di cosa si occupa l'astrometria e come è nata questa sua passione per le scienze che indagano l'universo
r. L'astrometria è quel settore dell'astronomia che si occupa della ricerca, individuazione e calcolo dei parametri orbitali dei pianeti minori.
La passione è nata quando da ragazzo leggevo brevi racconti di fantascienza che venivano pubblicati su una rivista che si occupava di missilistica.
d. Un pianetino scoperto in un osservatorio italiano è stato chiamato 7132 Casulli, in suo onore. Come viene assegnato il nome ad un asteroide e perché ha deciso, raccogliendo l'appello lanciato dall'associazione culturale Terre di Confine di Tagliacozzo, di dedicare ad Andrea Argoli il primo dei pianetini scoperti nel nuovo Osservatorio di Vallemare di Borbona?
r. Lo scopritore ha la facoltà di attribuire un nome ad un suo “asteroide”, dopo che esso è stato numerato, proponendo il nome ad una Commissione di astronomi dell'IAU che controlla la validità della proposta (se persona deve aver contribuito nel progresso dell'arte, cultura, scienza).
Ho proposto alla predetta Commissione il nome Argoli al primo “pianetino” scoperto a Borbona per via della maggiore vicinanza tra l'osservatorio e il luogo di nascita dell'astronomo Andrea Argoli.
d. Si parla ormai da anni del pericolo di eventuali impatti, dagli effetti devastanti, con grossi oggetti provenienti dallo spazio. C'è un pericolo reale e cosa può fare l'uomo per difendersi?
r. Attualmente non vi è un pericolo reale certo ma i dati disponibili indicano che un “asteroide” di nome Aphofis (circa 400 mt. di diametro) nel 2036 passerà a circa 5 raggi terrestri, in pratica sfiorerà la terra!
L'orbita di Aphofis interseca quella della terra molte volte ma il passaggio del 2029 sarà molto importante in quanto da esso si saprà se Aphofis subirà una perturbazione da parte della terra che potrebbe farlo allontanare o, viceversa, farlo impattare sulla terra nel 2036.
Attualmente l'umanità non ha i mezzi ( razzi potenti ) e soprattutto le idee chiare e condivise su come affrontare questo eventuale pericolo. Si spera che nei 7 anni successivi al 2029 l'umanità e la tecnologia saranno capaci di scongiurare un disastro che potrebbe essere sommariamente valutato tra 100/500 milioni di morti.
d. Argoli ci cadrà mai addosso?
r. Mai.
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