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EPITAFFIO PER UNO STUDIOSO DEL CIELO

Non mi bastò la neve sui monti e il rumore scrosciante dell'Imele nei giorni di primavera.

Le passeggiate a Cora Agros nei caldi pomeriggi d'estate non placarono lo spirito irrequieto.

L'orizzonte che si aprì innanzi a me fu molto più ampio e superò il profilo aspro delle mie montagne; toccai le stelle fisse e i pianeti, ne seguìì i moti e ne calcolai le orbite. Pensai che il destino degli uomini fosse scritto nei cieli; le gesta e la sorte di grandi condottieri, legati indissolubilmente ai capricci dell'universo. Gli astri svelarono l'ora e il giorno della mia dipartita e di me parlano ora poche lettere, incise nella pietra fredda di una lapide. Ma le idee, quelle sì, sono più vive che mai. Nessuna tomba potrà mai rinchiuderle nell'oblio, le idee cavalcano la storia dell'umanità senza limiti di spazio e di tempo.

Le mie idee, nel bene e nel male, vivono ancora tra gli uomini!

Fabio Letta .

 

Il Cacciatore di Asteroidi

Silvano Casulli, “cacciatore di asteroidi” è membro della Spaceguard Foundation, l'organizzazione internazionale che sorveglia i nostri cieli per individuare quegli asteroidi che si avvicinano pericolosamente alla terra.. Dal 1993 ad oggi ha scoperto ben 201 pianetini, un record che lo ha reso famoso negli ambienti della ricerca astronomica.

Ha inoltrato domanda all'Unione Astronomica Internazionale per intitolare ad Andrea Argoli un pianetino da lui scoperto nel 2005. La redazione di Vivere lo ha intervistato.

d. Cosa sono i pianetini e quanti ne sono stati individuati fino ad ora?

r. Sono dei piccoli corpi che gravitano principalmente tra le orbite di Marte e Giove. Detti corpi all'atto della formazione del sistema solare erano pochi e abbastanza grandi ma in seguito, per effetto delle perturbazioni gravitazionali di Giove, si sono scontrati tra loro dando luogo ad una pletora di corpi minori . Ad oggi ne sono stati individuati e numerati oltre 150.000

d. Lei ha ricevuto diversi premi e la sua fama di astrometrista è nota negli ambienti scientifici internazionali. Di cosa si occupa l'astrometria e come è nata questa sua passione per le scienze che indagano l'universo

r. L'astrometria è quel settore dell'astronomia che si occupa della ricerca, individuazione e calcolo dei parametri orbitali dei pianeti minori.

La passione è nata quando da ragazzo leggevo brevi racconti di fantascienza che venivano pubblicati su una rivista che si occupava di missilistica.

d. Un pianetino scoperto in un osservatorio italiano è stato chiamato 7132 Casulli, in suo onore. Come viene assegnato il nome ad un asteroide e perché ha deciso, raccogliendo l'appello lanciato dall'associazione culturale Terre di Confine di Tagliacozzo, di dedicare ad Andrea Argoli il primo dei pianetini scoperti nel nuovo Osservatorio di Vallemare di Borbona?

r. Lo scopritore ha la facoltà di attribuire un nome ad un suo “asteroide”, dopo che esso è stato numerato, proponendo il nome ad una Commissione di astronomi dell'IAU che controlla la validità della proposta (se persona deve aver contribuito nel progresso dell'arte, cultura, scienza).

Ho proposto alla predetta Commissione il nome Argoli al primo “pianetino” scoperto a Borbona per via della maggiore vicinanza tra l'osservatorio e il luogo di nascita dell'astronomo Andrea Argoli.

d. Si parla ormai da anni del pericolo di eventuali impatti, dagli effetti devastanti, con grossi oggetti provenienti dallo spazio. C'è un pericolo reale e cosa può fare l'uomo per difendersi?

r. Attualmente non vi è un pericolo reale certo ma i dati disponibili indicano che un “asteroide” di nome Aphofis (circa 400 mt. di diametro) nel 2036 passerà a circa 5 raggi terrestri, in pratica sfiorerà la terra!

L'orbita di Aphofis interseca quella della terra molte volte ma il passaggio del 2029 sarà molto importante in quanto da esso si saprà se Aphofis subirà una perturbazione da parte della terra che potrebbe farlo allontanare o, viceversa, farlo impattare sulla terra nel 2036.

Attualmente l'umanità non ha i mezzi ( razzi potenti ) e soprattutto le idee chiare e condivise su come affrontare questo eventuale pericolo. Si spera che nei 7 anni successivi al 2029 l'umanità e la tecnologia saranno capaci di scongiurare un disastro che potrebbe essere sommariamente valutato tra 100/500 milioni di morti.

d. Argoli ci cadrà mai addosso?

r. Mai.

 

Il libro su "ARGOLI"

...un libro sull'illustre tagliacozzano scritto da Giuseppe Monaco

Recensione di Andrea Rocca

Andrea Argoli è uno dei figli illustri della Marsica. Ben venga nel panorama librario italiano un'opera che si occupi di fornire una “sistemazione” compiuta e sistematica della vita e delle opere di colui che venne definito a ragione l'Euclide dei Marsi.

Un libro godibilissimo, che non intende rivolgersi ad un pubblico di soli addetti ai lavori ma che, nelle intenzioni dell'autore, persegue l'obiettivo di fare conoscere ai più la vita davvero interessante di un personaggio che ha avuto grande rinomanza tra i contemporanei per la sua erudizione. Giuseppe Monaco ha il pregio di prodursi in una prosa chiara e coinvolgente che non lascia il lettore a bocca asciutta

 
 

RINGRAZIAMENTI

“Il Cielo di Argoli” è stato realizzato grazie al sostegno di:

Presidenza del Consiglio Regionale

Università degli Studi dell'Aquila

Comune di Tagliacozzo

Provincia dell'Aquila

Comunità Montana Marsica 1

Laboratori Nazionali del Gran Sasso

Fondazione della Cassa di Risparmio dell'Aquila

Micron Foundation

Cassa di Risparmio dell'Aquila

Banca di Credito Cooperativo di Roma

Presider

Nissan Scai F.lli D'Onofrio

TuttoAffari – annunci economici

Coelum – mensile di astronomia

Banca Toscana

Regione Abruzzo – Accompagnatori media Montagna

Parco Regionale del Velino-Sirente

Associazione Culturale Nuovo Elemento

MEDIA PARTNER – “VIVERE LA MARSICA ”


OSPITI

John D. Barrow

Eugenio Coccia

Umberto Guidoni

Franco Salvatori

Ettore Perozzi

Planetario di Roma – Gabriele Catanzaro

Ambecò

Teatro e Scienza – Maria Rosa Menzio

Trio Cardoso e Marco De Foglio

Focus Coop

Ursula Mainardi

Giuseppe d'Acunto

Agostino De Rosa

Alessandro Liberati

Gruppo Astrofili Frentani


ORGANIZZAZIONE

Comitato scientifico

Marco Serone – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati – Settore Particelle Elementari –Trieste.

Renato Zauri – ARSSA - Centro Agrometeorologico Regionale –Area Climatologia e Meteorologia.

Organizzazione eventi

Associazione Culturale “Terre di Confine”

 

Ideazione e realizzazione: Fabio Letta

Coordinatore: Alberto Liberati

Progetto logo e manifesto: Alessandro Liberati

Realizzazione Grafica: essenzagrafica

Webmaster: Paris Ottombrino

Foto manifesto: archivio Liberati e archivio Lulli

Segreteria: Sandra Passalacqua

www.ilcielodiargoli.org

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